Gravidanza « Mamme di Oggi https://mammedioggi.it/gravidanza/ Essere mamma al tempo di Internet Mon, 13 Feb 2023 09:41:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.8 https://mammedioggi.it/wp-content/uploads/2019/03/cropped-favico-32x32.png Gravidanza « Mamme di Oggi https://mammedioggi.it/gravidanza/ 32 32 Magliette Premaman Simpatiche: Sorridi in Gravidanza https://mammedioggi.it/gravidanza/moda-premaman/magliette-premaman-simpatiche-sorridi-in-gravidanza/ Wed, 08 Feb 2023 13:10:34 +0000 https://mammedioggi.it/?p=16308 Rendi la tua gravidanza ancora più divertente con le nostre magliette premaman simpatiche. Scegli tra una vasta gamma di opzioni su Amazon, dalle maglie con immagini divertenti alle felpe simpatiche. Trova la tua preferita e sorridi durante questo meraviglioso viaggio!

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La gravidanza è un periodo meraviglioso e speciale nella vita di una donna, ma può anche essere impegnativo dal punto di vista fisico e emotivo. Per alleggerire un po’ l’atmosfera, perché non indossare delle magliette premaman simpatiche? In questo articolo ti mostriamo le migliori opzioni disponibili.
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Alimentazione in gravidanza: 50 domande e risposte https://mammedioggi.it/gravidanza/tenersi-in-forma/alimentazione-in-gravidanza-50-domande-e-risposte/ Tue, 07 Feb 2023 17:13:20 +0000 https://mammedioggi.it/?p=16304 Ciao futura mamma! Stai per affrontare un viaggio meraviglioso che porterà a un cambiamento di vita fantastico. Durante questo viaggio,

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Ciao futura mamma! Stai per affrontare un viaggio meraviglioso che porterà a un cambiamento di vita fantastico. Durante questo viaggio, la tua alimentazione è fondamentale per garantire la salute e il benessere del tuo piccolo.

Ma c’è molto di più.

Ecco perché voglio aiutarti a scoprire cosa mangiare per far crescere il tuo feto al meglio, e sfatare eventuali falsi miti su ciò che è permesso e ciò che non è permesso mangiare durante la gravidanza.

Sei pronta a scoprire insieme tutti i segreti della corretta alimentazione durante la gravidanza? Ecco le risponte alle 50 domande più comuni sull’alimentazione in gravidanza.

Andiamo!

Cosa succede al feto se la mamma mangia poco?

Se mangi poco durante la gravidanza, il tuo piccolino potrebbe non ricevere tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere forte e sano. Quindi è importante che tu presti attenzione alla tua alimentazione per garantire la salute di te e del tuo bambino.

Cosa succede al feto se si mangiano troppi dolci?

Ti piacciono i dolci? Ecco, durante la gravidanza è importante limitarne il consumo per evitare di prendere troppo peso. E poi, non vorrai che il tuo piccolino abbia problemi di salute a causa di un’alimentazione scorretta, vero?

Cosa mangiare a colazione durante la gravidanza?

Per una colazione nutriente e deliziosa durante la gravidanza, potresti optare per dei cereali integrali, una fonte di proteine come uova o yogurt, e una porzione di frutta fresca. Questo ti aiuterà ad iniziare la giornata con energia e nutrimento per te e il tuo piccolino.

Che biscotti posso mangiare in gravidanza?

Durante la gravidanza, è importante scegliere biscotti che siano ricchi di nutrienti e privi di ingredienti potenzialmente dannosi. Opta per biscotti fatti con farina integrale, frutta secca o semi, per esempio.

Che tipo di yogurt mangiare in gravidanza?

Per quanto riguarda lo yogurt, scegli quelli a base di latte intero e con il minor numero possibile di ingredienti aggiunti. I prodotti biologici sono un’ottima scelta, in quanto sono privi di conservanti e additivi artificiali. In questo modo, il tuo piccolino avrà accesso ai nutrienti di cui ha bisogno per una crescita sana e forte.

Quali verdure non si possono mangiare in gravidanza?

Durante la gravidanza è importante evitare di mangiare verdure crude che possono contenere batteri come listeria, come spinaci, rucola e lattuga. È consigliabile cuocerle prima o scegliere verdure che sono sicure da mangiare crude, come carote o pomodori.

Quali sono i formaggi che si possono mangiare in gravidanza?

I formaggi che si possono mangiare in gravidanza sono quelli a pasta cotta come il formaggio cheddar, gouda o emmental, a patto che siano ben cotti e non crudi. È importante evitare formaggi a pasta molle come brie o camembert, che possono contenere batteri pericolosi come la listeria.

Che gelato si può mangiare in gravidanza?

Per quanto riguarda il gelato, scegli quelli fatti con latte pasteurizzato per evitare il rischio di contaminazione da batteri. Evita invece quelli fatti con panna non pasteurizzata o con uova crude.

Quale maionese si può mangiare in gravidanza?

Per la maionese, opta per quelle fatte con uova pasteurizzate o con il minimo numero possibile di ingredienti. Evita le maionesi fatte in casa con uova crude, che possono contenere batteri pericolosi.

Che aperitivo si può bere in gravidanza?

Durante la gravidanza, è meglio evitare l’alcol. Se vuoi prenderti un aperitivo, opta per una bevanda analcolica come un succo di frutta o una tisana. In questo modo, eviterai di espormi ai potenziali effetti negativi dell’alcol sul tuo bambino.

Quanta Coca Cola si può bere in gravidanza?

Durante la gravidanza, è meglio evitare di bere bevande zuccherate come la Coca Cola, poiché possono aumentare il rischio di obesità e di diabete gestazionale. Se proprio vuoi bere una bibita, opta per un’acqua aromatizzata o per una bevanda analcolica a base di frutta.

Cosa ordinare al bar in gravidanza?

Al bar, puoi ordinare un succo di frutta, una tisana o una bevanda analcolica. Evita di bere alcolici, che possono avere effetti negativi sul tuo bambino e sulla tua gravidanza.

Quante birre posso bere in gravidanza?

Durante la gravidanza, è meglio evitare di bere alcolici come la birra, poiché possono avere effetti negativi sul tuo bambino e sulla tua gravidanza.

Cosa mettere nell’acqua in gravidanza?

Per quanto riguarda l’acqua, puoi darle un tocco speciale mettendo dentro cubetti di ghiaccio, fette di limone o di lime, o foglie di menta. Con questi ingredienti l’acqua sarà un drink deluxe, e tu e il tuo bambino vi sentirete come VIP!

Come lavarsi le parti intime in gravidanza?

Per quanto riguarda la pulizia intima, usa un detergente delicato e asciuga bene la zona. E per prevenire infezioni, tienila sempre asciutta! Ma non esagerare con i prodotti, vogliamo che il tuo bambino non pensi di essere nato in una profumeria!

Come si può mangiare la pizza in gravidanza?

Quando si tratta di pizza, durante la gravidanza, puoi ancora gustarne una fetta o due! Scegli sempre ingredienti freschi e fai attenzione ai salumi o formaggi stagionati. Non vogliamo che il tuo bambino sviluppi una passione per i salami troppo presto, giusto?

Qual è la migliore acqua da bere in gravidanza?

Per quanto riguarda l’acqua, scegli sempre quella in bottiglia che garantisce la massima purezza.

Cosa succede se si beve troppa acqua in gravidanza?

Bere troppa acqua durante la gravidanza può causare una condizione nota come iperidratazione, che può avere effetti negativi sulla tua salute e quella del tuo bambino. L’iperidratazione può alterare l’equilibrio elettrolitico nel corpo e causare problemi come crampi, nausea e mal di testa.

Quanto bere in gravidanza in estate?

Durante l’estate, è importante bere a sufficienza per mantenere idratata la tua pelle e il tuo corpo. Ti consiglio di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno.

Quale acqua frizzante in gravidanza?

Per quanto riguarda l’acqua frizzante, è meglio evitarla o limitarne l’uso, poiché può contenere livelli elevati di anidride carbonica e altri ingredienti che potrebbero essere pericolosi per te e per il tuo bambino. In alternativa, puoi scegliere acqua naturale o acqua con un pizzico di limone per un gusto più fresco.

Cosa mangiare al posto della pasta in gravidanza?

Se cerchi un’alternativa alla pasta, puoi optare per riso, quinoa o verdure a pasta come zucchine o carote tagliate a julienne. Questi cibi ti offrono molte delle stesse calorie e sostanze nutritive della pasta, ma con meno carboidrati raffinati.

Chi è incinta può mangiare la mortadella?

La mortadella può essere consumata durante la gravidanza, ma solo se ben cotta. È importante evitare di mangiare carne cruda o parzialmente cotta durante la gravidanza, poiché potrebbero essere presenti batteri pericolosi per te e per il tuo bambino.

Cosa succede se si mangia prosciutto crudo in gravidanza?

Il prosciutto crudo deve essere evitato durante la gravidanza a causa del rischio di contaminazione da Listeria, un batterio che può causare gravi problemi di salute sia per la mamma che per il bambino. Ti consiglio di optare per prosciutto cotto o altri tipi di carne ben cotte.

Che tipo di frutta si può mangiare in gravidanza?

La frutta è un’ottima scelta durante la gravidanza, soprattutto perché fornisce molte vitamine, minerali e antiossidanti. Puoi mangiare qualsiasi tipo di frutta che ti piace, come mele, banane, pere, fragole, etc.

Cosa stuzzicare in gravidanza?

Per uno spuntino sano e gustoso durante la gravidanza, puoi optare per verdure crude come carote, sedano o peperoni, accompagnati da hummus o guacamole. Puoi anche provare frutta fresca o una manciata di frutta secca, come noci o mandorle.

Cosa fa bene al bambino in gravidanza?

Per il benessere del bambino in gravidanza è importante mangiare una dieta equilibrata e varia che includa proteine, carboidrati complessi, frutta, verdura e grassi sani.

Cosa mangiare per far crescere di più il feto?

Per far crescere di più il feto è importante mangiare una dieta equilibrata e non concentrarsi solo su singoli alimenti per farlo crescere. Il tuo corpo e il tuo bambino hanno bisogno di molte sostanze nutritive diverse per crescere e svilupparsi correttamente.

Cosa succede se mangi bresaola in gravidanza?

La bresaola è considerata un alimento sicuro da mangiare durante la gravidanza, ma è sempre importante verificare che sia ben cotta. Gli insaccati crudi come il prosciutto crudo dovrebbero essere evitati perché possono causare la toxoplasmosi.

Quali sono gli insaccati da evitare in gravidanza?

Durante la gravidanza è importante evitare insaccati crudi o trattati come la salame e il lardo. Il maiale, se ben cotto, può essere mangiato durante la gravidanza.

Quando sei incinta puoi mangiare il maiale?

Durante la gravidanza è importante prestare attenzione a ciò che si mangia, in particolare riguardo ai prodotti a base di maiale. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda di evitare alcuni alimenti a base di maiale crudi o parzialmente cotti, come il prosciutto crudo, perché possono essere contaminati da batteri come la Listeria. Tuttavia, il maiale cotto bene è considerato sicuro da mangiare durante la gravidanza.

Che tipo di formaggi si possono mangiare in gravidanza?

I formaggi che si possono mangiare in gravidanza sono quelli a pasta cotta, come emmental, fontina, gouda, e caciotta. È importante evitare formaggi a pasta cruda, come brie o roquefort, poiché possono contenere batteri che possono essere pericolosi per il feto.

Chi è incinta può mangiare la carbonara?

Si può mangiare la carbonara in gravidanza, a condizione che il tuorlo d’uovo sia ben cotto.sane.

Quante volte si può mangiare la pasta in gravidanza?

Il consumo di pasta in gravidanza varia in base alle esigenze caloriche individuali. In generale, una o due porzioni a settimana sono considerate

Come fare la pasta in gravidanza?

Per fare la pasta in gravidanza, scegli un sugo a base di verdure o di carne ben cotta e condisci con olio d’oliva o parmigiano grattugiato invece di creme pesanti o salse a base di panna.

Cosa cucinare per cena in gravidanza?

Per la cena in gravidanza, puoi optare per piatti sani e nutrienti a base di proteine magre, verdure e carboidrati integrali, come un’insalata di pollo con riso integrale o un’omelette con verdure.

Cosa mangiare per non andare in gestosi?

Per evitare la gestosi, è importante mangiare sano e variare la dieta. Includi proteine magre come pesce, pollo o fagioli, carboidrati complessi come frutta, verdura e cereali integrali, e grassi sani come l’avocado o l’olio d’oliva. Ma non dimenticare di mangiare anche un po’ di cioccolato ogni tanto, perché a volte lo stress può essere un fattore scatenante della gestosi!

Cosa mangiare con il caldo in gravidanza?

Con il caldo è importante bere molto per mantenere il corpo idratato. Inoltre, puoi mangiare frutta fresca come anguria, melone o mirtilli per aiutare a rinfrescare il tuo corpo dall’interno. Inoltre, una bella insalata mista o zuppe fredde possono essere opzioni salutari per il pranzo.

Che dolci si possono mangiare in gravidanza?

Non c’è niente di meglio di una bella porzione di dolce per appagare la fame durante la gravidanza! Dolci come la frutta fresca, i muffin alle mele o una fetta di torta alle carote sono opzioni sane e deliziose. E se vuoi davvero qualcosa di goloso, puoi optare per un po’ di gelato al gusto di vaniglia o cioccolato fondente.

Quale prosciutto cotto mangiare in gravidanza?

Il prosciutto cotto è un’opzione salutare per la tua dieta durante la gravidanza, ma è importante scegliere quello cotto a temperatura controllata. Opta per il prosciutto cotto senza conservanti o additivi e verifica che sia privo di nitriti.

Come posso mangiare la mozzarella in gravidanza?

La mozzarella è un formaggio a pasta filata che è perfetto per la gravidanza! Puoi mangiarla in un’insalata Caprese, su una pizza o semplicemente da sola con un po’ di pane tostato. L’importante è che la mozzarella che scegli sia fresca e priva di muffe, perché durante la gravidanza è meglio evitare i formaggi a rischio batteriologici.

Quali sono i latticini da evitare in gravidanza?

Beh, sappiamo tutti che alcuni latticini possono causare problemi durante la gravidanza. In generale, i latticini crudi o parzialmente stagionati come gorgonzola e brie dovrebbero essere evitati. Ma non preoccuparti, puoi sempre mangiare formaggi sicuri come il parmigiano o la mozzarella.

Perché non si può mangiare la ricotta in gravidanza?

La ricotta cruda potrebbe contenere batteri che possono essere pericolosi per la tua salute e quella del tuo bambino. Ma la buona notizia è che la ricotta cotta può essere consumata in modo sicuro!

Perché non si può mangiare il gorgonzola in gravidanza?

Il gorgonzola è un formaggio a pasta molle e cruda che può contenere batteri come Listeria, che potrebbe causare problemi di salute durante la gravidanza. Quindi meglio evitare.

Come si può mangiare la burrata in gravidanza?

La burrata è un formaggio a pasta filata che viene generalmente prodotto con latte crudo, quindi dovresti evitarlo durante la gravidanza. Ma se proprio non puoi resistere, assicurati che sia cotto, ad esempio in una pizza!

Quanto parmigiano mangiare in gravidanza?

Il parmigiano è un formaggio stagionato sicuro per la gravidanza, ma come per qualsiasi cosa, mangiarne troppo non è una buona idea. Una o due porzioni al giorno sono sufficienti per soddisfare la tua fame di formaggio!

Che frutta secca mangiare in gravidanza?

La frutta secca è un’ottima fonte di nutrienti per te e per il tuo bambino. Le mandorle, le noci e le nocciole sono alcune delle opzioni più sane. Ma attenzione a non esagerare con le calorie!

Come mangiare kiwi in gravidanza?

Il kiwi è un frutto delizioso e pieno di nutrienti, quindi non c’è motivo per cui non dovresti mangiarlo durante la gravidanza. Puoi mangiarlo intero, frullato o in una deliziosa insalata.

Quanti caffè al giorno si possono bere in gravidanza?

La maggior parte dei medici consigliano di limitare il consumo di caffeina durante la gravidanza, quindi non più di 200-300 mg al giorno. 200-300 mg di caffeina al giorno corrispondono a circa 2-3 tazzine di caffè medie, ma questa quantità può variare a seconda della forza e della dimensione delle tazzine. È importante tenere conto che la caffeina si trova anche in altre bevande e cibi, quindi è importante controllare anche la quantità totale di caffeina assunta durante la giornata.


Spero che queste informazioni siano state utili! Come sempre, per maggiori dettagli o per sapere se un determinato alimento sia adatto alla tua dieta, ti consiglio di consultare il tuo medico o il tuo dietologo.

Buona fortuna!

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Diastasi Addominale: tutto quello che devi sapere https://mammedioggi.it/gravidanza/tenersi-in-forma/diastasi-addominale-tutto-quello-che-devi-sapere/ Sun, 05 Feb 2023 16:07:09 +0000 https://mammedioggi.it/?p=16288 Se sei qui, probabilmente hai sentito parlare della diastasi addominale e vuoi saperne di più su questo problema che riguarda

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Se sei qui, probabilmente hai sentito parlare della diastasi addominale e vuoi saperne di più su questo problema che riguarda molte donne, soprattutto dopo il parto. Bene, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spiegheremo cosa è la diastasi addominale, quali sono i sintomi e i segni, e ti forniremo informazioni affidabili e utili per aiutarti a capire meglio questo problema.

Ecco cosa scoprirai:

I. Introduzione
Cosa è la diastasi addominale
Sintomi e segni di diastasi addominale

II. Cause della diastasi addominale
Gravidanza
Esercizi fisici non corretti
Età e perdita di tono muscolare

III. Diagnosi della diastasi addominale
Esame fisico
Ecografia
Altri esami diagnostici

IV. Trattamento della diastasi addominale
Terapia fisica e riabilitazione
Intervento chirurgico
Altri trattamenti medici

V. Prevenzione della diastasi addominale
Esercizi di prevenzione e rafforzamento muscolare
Stile di vita salutare
Attenzione durante la gravidanza e il parto

VI. Conclusione
Riassunto delle informazioni principali
Consigli per la gestione della diastasi addominale.

Introduzione

Cercherò ora ti spiegarti in modo semplice cosa vuol dire quando si parla di diastasi addominale: è una separazione dei muscoli addominali, cioè dei muscoli “della pancia”, che si verifica quando la pressione all’interno dell’addome aumenta. Questo aumento di pressione può essere causato da molte cose, come la gravidanza, l’aumento di peso o semplicemente l’età. La diastasi addominale può anche essere il risultato di una cattiva postura o di esercizi svolti in modo scorretto.

Che cosa è la diastasi addominale?

Ecco qui una foto che ti fa capire bene come i muscoli addominali, quando hai la diastasi, si allontanano tra loro, lasciando uno spazio nel mezzo.

diastasi addominale. miuscoli retti separati
diastasi addominale. miuscoli retti separati

I sintomi della diastasi addominale

I sintomi della diastasi addominale possono includere un addome prominente o una “pancia a tendina”, dolore alla schiena o all’addome, e difficoltà a mantenere una postura corretta. Questi sintomi possono essere fastidiosi e interferire con la vita quotidiana.

Per quanto riguarda la diagnosi della diastasi addominale, è importante rivolgersi a un medico o a un fisioterapista. Possono eseguire una semplice valutazione fisica per determinare se c’è una separazione dei muscoli addominali e, in caso affermativo, ti aiuteranno a calutare quanto sia grande.

Ma c’è di più che devi sapere.

Continua a leggere per capire le cause e le soluzioni per questo problema. Non preoccuparti! Ci sono diverse soluzioni possibili.

Cause della diastasi addominale

La diastasi addominale è un problema che riguarda molte donne, e comprenderne le cause è importante per prevenirla o trattarla correttamente. Ecco alcune delle principali cause di diastasi addominale:

Gravidanza

La gravidanza è una delle cause più comuni di diastasi addominale. Il peso del feto e i cambiamenti ormonali durante la gravidanza possono causare un allungamento dei muscoli addominali. Questo, a sua volta, può portare alla formazione di una diastasi addominale.

Esercizi fisici non corretti

Gli esercizi fisici non corretti possono causare tensione sui muscoli addominali e, nel tempo, portare alla formazione di una diastasi addominale.

Alcuni esempi di esercizi che possono peggiorare o causare la diastasi addominale, e che dovresti evitare, sono:

  • Sit-up o crunch tradizionali
  • Plank con sollevamento delle gambe
  • Push-up in posizione di plank
  • Sollevamento pesi pesanti con gli addominali

Evita quindi anche di sollevare le borse della spesa, o prendere in braccio i bambini: fatti aiutare da qualcuno in casa.

In caso di diastasi addominale, è infatti meglio evitare di eseguire esercizi che prevedono sollecitazioni intense sulla “linea alba” e concentrarsi su esercizi che rafforzino la fascia e il tono muscolare della zona addominale.

Per chiarire meglio, la linea alba funge da punto di attacco per i muscoli addominali, aiutandoli a mantenere la stabilità e la forma dell’addome,cioeè, quando è sana e forte, mantiene la tua pancia ben compatta.

È importante sapere quali sono i tipi di esercizi che possono aiutare a prevenire la diastasi addominale, come ad esempio gli esercizi di Kegel e di rafforzamento della zona centrale.

Sai come fare gli esercizi di Kegel? E’ molto facile, devi semplicemente contrarre e rilassare i muscoli che useresti per interrompere il flusso di urina. Puoi farlo ovunque e in qualsiasi momento, senza che nessuno se ne accorga! Questi esercizi ti aiutano rafforzare i muscoli pelvici, e quindi a mantenere la continenza e il controllo della vescica, e per avere una vita sessuale soddisfacente.

Ricordati sempre di parlare con il tuo medico prima di iniziare qualsiasi tipo di esercizio.

Età e perdita di tono muscolare

Come sai, con l’avanzare dell’età, i muscoli perdono tono e si indeboliscono. Questo può aumentare il rischio di sviluppare una diastasi addominale, soprattutto se si sono avuti parti vaginali. È importante mantenere i muscoli addominali forti e tonici, attraverso esercizi di rafforzamento e una dieta equilibrata.

Inoltre, fonti autorevoli come il National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) e l‘American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) sostengono che queste sono le principali cause di diastasi addominale.

Tieni presente che ogni donna è unica e che le cause di diastasi addominale possono variare da persona a persona. Magari hai un’amica che ha avuto 3 parti e non ha problemi di diastasi, ma ti assicuro che conoscere queste cause può aiutarti a prevenire o gestire questo problema in modo più efficace.

Diagnosi della diastasi addominale

La diastasi addominale può essere diagnosticata attraverso una serie di esami. Ora ti spiego i metodi più comuni utilizzati per capire se hai questo problema:

Esame fisico

Il medico esaminerà il tuo addome, cercando di identificare eventuali separazioni o distensioni nei muscoli retti addominali. Questo è un test semplice ma molto utile per determinare la presenza di una diastasi addominale.
L’esame fisico è una delle prime cose che il medico farà. Durante l’esame, il medico cercherà di valutare la larghezza della diastasi, che è la separazione dei muscoli addominali, toccando delicatamente l’addome. In alcuni casi, potrebbe chiederti di contrarre gli addominali per vedere se c’è una variazione nella larghezza della diastasi. Questo esame fisico è semplice e non invasivo e aiuta il medico a capire se hai una diastasi addominale e quanto sia estesa.

E’ importante sottolineare che, anche se l’esame fisico può fornire un’indicazione della diastasi addominale, non è sempre sufficiente per una diagnosi definitiva. Probabilmente essere necessari ulteriori esami, come un’ecografia o un’altra immagine per confermare la diagnosi.

Ecografia

Un’ecografia è un’altra opzione comune per la diagnosi della diastasi addominale. Come sai, l’ecografia utilizza onde sonore per creare immagini dei tessuti interni del corpo, ed è indolore e non invasiva. Questo può aiutare a determinare la gravità della diastasi addominale e se ci sono eventuali danni ai muscoli o ai tessuti circostanti.

Ecco un esempio di ecografia.

Ora fai come ti dico: osserva attentamente l’immagine, in pratica puoi vedere attraverso la tua pancia e potrai notare facilmente come i muscoli addominali sono “scollati”.

ecografia diastasi addominale

Altri esami diagnostici

In alcuni casi, potrebbero essere necessari altri esami diagnostici, come una risonanza magnetica o una TAC, per determinare valutare la gravità del problema.
La diagnosi della diastasi addominale può anche comprendere altri esami diagnostici come la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (TC). Tuttavia, questi test non sono molto comuni e solitamente vengono utilizzati solo in casi complessi o quando si sospetta una complicanza come una hernia.

In ogni caso, è importante seguire i consigli del proprio medico e affidarsi a fonti affidabili per avere informazioni precise e aggiornate sulla diastasi addominale e su come trattarla. Ad esempio, potresti consultare articoli pubblicati su riviste mediche specializzate come “Physical Therapy” o “British Journal of Sports Medicine”. Questi articoli sono scritti da esperti del settore e possono fornirti informazioni affidabili e utili sulla diagnosi e sul trattamento della diastasi addominale..
Ricorda che è importante consultare sempre un professionista medico. Questi esperti saranno in grado di effettuare una valutazione approfondita e individuare la migliore opzione di trattamento per ogni singolo caso.

l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) sostiene che “l’esame fisico è il metodo più affidabile per diagnosticare la diastasi addominale”.

Mai stai tranquilla: anche se la diastasi addominale può essere fastidiosa, solitamente non è una condizione grave e può essere trattata con successo.

Trattamento della diastasi addominale

Terapia fisica e riabilitazione

La diastasi addominale può essere trattata con esercizi di riabilitazione mirati al rafforzamento dei muscoli addominali. Questo tipo di terapia è indicato soprattutto nei casi lievi o moderati di diastasi e, in alcuni casi, può aiutare a ridurre la distanza tra i muscoli addominali.

I fisioterapisti possono consigliare esercizi specifici per rafforzare la zona addominale e migliorare la postura, evitando esercizi che possono peggiorare la situazione. Ad esempio, gli esercizi di sollevamento pesi o crunch possono aumentare la pressione sui muscoli addominali e peggiorare la diastasi, mentre esercizi di Pilates o yoga possono aiutare a rafforzare i muscoli in modo più mirato e controllato.

Di nuovo, ti suggerisco di sentire il parere del tuo medico prima di iniziare un’attività di palestra o sportiva.

Intervento chirurgico per la diastasi

In casi più gravi di diastasi addominale, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per correggere la situazione. L’intervento di solito viene effettuato in anestesia generale e consiste nella riparazione dei muscoli addominali attraverso una piccola incisione nella zona della pancia.

Questo tipo di intervento è indicato soprattutto in caso di diastasi post parto o in casi di diastasi che non rispondono alla terapia fisica. Tuttavia, prima di optare per un intervento chirurgico, è importante discutere con il medico e valutare attentamente i rischi e i benefici.

Ecco alcuni tipi diversi di intervento:

  • Addominoplastica: Questo intervento chirurgico consiste nel rimuovere l’eccesso di pelle e grasso dalla zona addominale e riposizionare i muscoli addominali. Questa tecnica è ideale per le donne che hanno una diastasi addominale associata a un eccesso di pelle e grasso. L’addominoplastica offre un risultato estetico duraturo, ma richiede un tempo di recupero più lungo rispetto ad altre tecniche.
  • Riassemblaggio muscolare: Questa tecnica consiste nella sutura dei muscoli addominali divisi, per riposizionarli nella loro posizione originale. Questa tecnica è ideale per le donne con diastasi addominale lieve e che desiderano un risultato estetico più naturale. Il tempo di recupero per questa tecnica è più breve rispetto all’addominoplastica, ma potrebbe essere necessario ripetere l’intervento in futuro se i muscoli si dividono nuovamente.
  • Intervento mini-invasivo: Questa tecnica consiste in una piccola incisione, solitamente di pochi centimetri, attraverso la quale viene riposizionato il muscolo addominale. Questa tecnica è ideale per le donne con diastasi addominale lieve e che desiderano un recupero più veloce e meno doloroso rispetto alle tecniche più invasive. Tuttavia, il risultato estetico potrebbe non essere duraturo come con l’addominoplastica o il riassemblaggio muscolare. Il recupero molto veloce ti permette di effettuare l’intervento senza interrompere l’allattamento

Altri trattamenti medici

In alcuni casi, potrebbero essere indicati altri trattamenti medici, come la fisioterapia, l’utilizzo di una pancera o di una fascia addominale per sostenere i muscoli, o la terapia farmacologica per trattare eventuali dolori o infiammazioni.

Questi trattamenti sono solitamente prescritti dal medico e devono essere utilizzati in combinazione con la terapia fisica o, in casi gravi, con l’intervento chirurgico. È importante che la scelta del trattamento più appropriato sia effettuata in base alle caratteristiche individuali della diastasi addominale e alle esigenze della persona interessata.

Spero che queste informazioni ti siano state utili per capire meglio le diverse opzioni per il trattamento della diastasi addominale.

Prevenzione della diastasi addominale

La diastasi addominale è un problema che colpisce molte donne, ma fortunatamente ci sono alcune cose che puoi fare per prevenirla o limitarne l’impatto. Ecco alcuni consigli che puoi seguire per prevenire la diastasi addominale

Esercizi di prevenzione e rafforzamento muscolare

Mantenere i muscoli addominali forti è un ottimo modo per prevenire la diastasi. Ci sono molti esercizi che puoi fare per rafforzare questa zona, come gli esercizi di Kegel e gli esercizi addominali.

Ma fai attenzione ad eseguire questi esercizi in modo corretto per evitare di causare ulteriori danni.
Ecco alcuni esempi di esercizi che puoi fare per prevenire la diastasi addominale e rafforzare i tuoi muscoli addominali:

  • Plank: questo esercizio aiuta a rafforzare la zona centrale del corpo, compresi i muscoli addominali. Cerca di mantenere la posizione per almeno 30 secondi e ripeti l’esercizio 3-4 volte.
  • Ponte addominale: sdraiati a terra con le ginocchia piegate e le mani dietro la testa. Solleva lentamente la schiena dal suolo, tenendo i gomiti larghe dal corpo. Mantieni la posizione per alcuni secondi e ripeti l’esercizio 8-10 volte.
  • Addominali con rotazione: sdraiati a terra con le ginocchia piegate e le mani dietro la testa. Solleva lentamente la schiena dal suolo, tenendo i gomiti larghe dal corpo. Quindi, gira lentamente il busto verso un lato, mantenendo la posizione per alcuni secondi. Ripeti l’esercizio su entrambi i lati 8-10 volte.

Questi esercizi possono essere eseguiti a casa o in palestra, ma è importante che siano eseguiti correttamente per evitare lesioni o danni ai muscoli. Ricorda che è sempre meglio consultare un professionista del fitness o un fisioterapista prima di iniziare qualsiasi programma di esercizi.

Stile di vita salutare

Una dieta equilibrata e una regolare attività fisica possono aiutare a mantenere i muscoli addominali forti e prevenire la diastasi. Evita di sovraccaricare l’area addominale con pesi eccessivi o movimenti bruschi.
Una dieta equilibrata significa che devi consumare una varietà di alimenti sani in proporzioni appropriate per soddisfare i nostri bisogni nutrizionali. Questo significa mangiare una tanta frutta, verdura, proteine magre, carboidrati complessi e grassi sani. Inoltre, è importante limitare l’assunzione di cibi trasformati e grassi saturi, che possono contribuire alla distensione addominale.

Attenzione durante la gravidanza e il parto

Durante la gravidanza, è importante essere consapevoli della pressione che la pancia sta esercitando sui muscoli addominali. Ci sono esercizi che puoi fare per aiutare a mantenere questi muscoli forti durante la gravidanza. Inoltre, durante il parto, evita di fare sforzi eccessivi che possono causare ulteriori danni ai muscoli addominali.

In generale, la prevenzione della diastasi addominale richiede un po’ di attenzione e impegno da parte tua, ma seguendo questi consigli puoi aiutare a prevenire o limitare l’impatto di questo problema. Se hai ancora dubbi o domande, non esitare a parlare con il tuo medico o fisioterapista.

Conclusioni

La diastasi addominale è un problema comune che molte donne affrontano, soprattutto dopo la gravidanza. Se pensi di avere questo problema, non preoccuparti più di tanto. Fortunatamente, ci sono molti trattamenti disponibili, dalla terapia fisica e riabilitazione a interventi chirurgici, che ti possono aiutare a risolvere la diastasi.

In questo articolo, abbiamo esaminato le cause della diastasi addominale, come viene diagnosticata e i diversi tipi di trattamento disponibili. Abbiamo anche discusso come prevenire la diastasi addominale attraverso una combinazione di esercizi di prevenzione e rafforzamento muscolare, uno stile di vita salutare e una attenzione adeguata durante la gravidanza e il parto.

Abbiamo anche visto che per gestire la diastasi addominale, è importante seguire una dieta equilibrata e un programma di esercizi mirati per rafforzare i muscoli addominali. Se la diastasi è grave o se non risponde a questi trattamenti, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

In generale, la diastasi addominale non è un problema che deve essere sottovalutato, ma con l’aiuto di professionisti del settore medico e un impegno costante a seguire uno stile di vita sano, è possibile migliorare la situazione e raggiungere un addome più tonico e definito. Quindi, non perdere la speranza, con impegno e costanza si può risolvere il problema della diastasi addominale!


Fonti:

American College of Obstetricians and Gynecologists. (2019). Exercise During Pregnancy and the Postpartum Period.
National Institute of Child Health and Human Development. (2021). Diastasis Recti in Women.
World Health Organization. (2020). Physical activity during pregnancy and the postpartum period.

Il contenuto di Diastasi Addominale: tutto quello che devi sapere è apparso per la prima volta in Mamme di Oggi.

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Di che colore avrà gli occhi il tuo bambino? ???? https://mammedioggi.it/gravidanza/di-che-colore-avra-gli-occhi-il-tuo-bambino-%f0%9f%91%80%f0%9f%92%99%f0%9f%92%9a%f0%9f%a4%8e/ Wed, 08 Apr 2020 08:05:00 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1571 Se sei in dolce attesa, sarà capitato anche a te di immaginare come sarà il tuo bimbo. Ti sarai chiesta se assomiglierà più a te o al tuo partner e sicuramente ti piacerebbe sapere di che colore avrà gli occhi. Grazie alla genetica ora è possibile sapere le probabilità di tuo figlio di avere gli occhi marroni, verdi o azzurri!

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Se sei in dolce attesa, sarà capitato anche a te di immaginare come sarà il tuo bimbo.

Te lo sei chiesta anche tu:

Di che COLORE avrà gli occhi il mio bambino?

Da chi prenderà?

Fai il test colore occhi neonato per scoprirlo…


Ti sarai chiesta se assomiglierà più a te o al tuo partner e sicuramente ti piacerebbe sapere di che colore avrà gli occhi. Grazie alla genetica ora è possibile sapere le probabilità di tuo figlio di avere gli occhi marroni, verdi o azzurri!

Vediamo allora:

Da cosa dipende il colore degli occhi?

Di che colore avrà gli occhi mio figlio? ci siamo poste tutte questa domanda. Devi sapere che Il colore degli occhi dipende dai tuoi geni, da quelli del tuo partner e da come essi mutano al momento del concepimento.

Secondo le ultime ricerche sono 11 i geni che influiscono sul colore degli occhi. Per questo motivo c’è una grande variabilità nelle sfumature del colore degli occhi (e dei capelli!).

In particolar modo da questi geni dipenderà la quantità di melanina del tuo bambino, che riguarderà il colore della pelle, dei capelli e quello degli occhi.

Ma c’è di più.

Le persone con gli occhi marroni hanno molta più melanina rispetto a una persona dalla pelle chiara e gli occhi chiari. Diverse mutazioni genetiche possono aumentare o diminuire i livelli di melanina. Per questo è difficile dire con esattezza di che colore saranno degli occhi del tuo piccolo.

Di che colore avrà gli occhi il bimbo

Ecco come fare il test del colore degli occhi.

Le linee guide sotto riportate mostrano gli scenari più probabili.

Genitori con entrambi gli occhi azzurri

Se sia te che il tuo partner avete gli occhi azzurri è molto probabile che il vostro bimbo abbia gli occhi azzurri. E’ sicuro al 99%. L’altro 1% di possibilità è quella di vedere il vostro bimbo con dei bellissimi occhi verdi che potrebbero generare da una mutazione.

Il colore azzurro non è un carattere dominante, il che significa che se predomina questo colore non avete un gene degli occhi marroni. Il gene del colore marrone è invece un gene dominante. Per questo la maggior parte delle persone ha gli occhi di questo colore.

Genitori con entrambi gli occhi marroni

Se sia te che il tuo partner avete gli occhi marroni il vostro bimbo probabilmente avrà gli occhi marroni. Se però uno dei nonni ha gli occhi azzurri, le probabilità che anche il vostro bimbo avrà gli occhi azzurri aumentano leggermente. Se il nonno con gli occhi è più di uno e uno da parte di madre e uno di padre, le probabilità aumentano ancora di più.

Genitori con entrambi gli occhi verdi

Il gene del colore verde è in assoluto il più raro di tutto. Nonostante ciò, anche in questo caso, visto che entrambe i genitori hanno gli occhi dello stesso colore le probabilità che il bimbo nasca con gli occhi verdi sono molto alte, del 75%. Contro un 25% che abbia gli occhi azzurri. Se saranno però verde smeraldo o scuro è molto difficile dirlo, molto dipende dalla tonalità di verde degli occhi dei genitori. Più il verde è chiaro, più è probabile che muti in azzurro.

Un genitore con gli occhi marroni e uno con gli occhi azzurri.

In questo caso molto dipende dai geni del genitore con gli occhi scuri. Se infatti hai gli occhi marroni, ma uno dei tuoi genitori ha gli occhi azzurri è probabile che anche tu abbia il gene degli occhi azzurri. Come detto prima questo carattere non è dominante, ma recessivo, per cui non si è manifestato. Però potrebbe combinarsi con quello del tuo partner che invece ha solamente il gene degli occhi azzurri.

Un genitore con gli occhi marroni e uno con gli occhi verdi.

Quando gli occhi marroni, carattere dominante, incontrano gli occhi verdi, le probabilità che il bimbo abbia gli occhi marroni sono del 50%. Le probabilità però che nasca con gli occhi verdi sono del 38% e che nasca con dei bellissimi occhi color del mare del 12%.

Un genitore con gli occhi verdi e uno con gli occhi azzurri.

In questo caso siamo di fronte a due caratteri recessivi (geni recessivi). Per questo motivo le probabilità che tuo figlio abbia gli occhi marroni sono nulle. L’azzurro tenderà a mischiarsi col verde e il tuo bimbo avrà gli occhi di una tonalità di colore appartenente a questa palette.

Come mai il colore degli occhi dei bambini alla nascita non è quello definitivo?

Il colore degli occhi del neonato è blu grigio.

Questo perché i melanociti, ossia le cellule che secernono melanina, rispondono all’esposizione alla luce. Avendo trascorso nove mesi nell’utero materno, i neonati hanno bassi livelli di melanina, in particolar modo i neonati caucasici. Per questo motivo gli occhi del neonato sono blu-grigio.

E’ solo dopo il parto che finalmente gli occhi del tuo bambino saranno esposti alla luce, ed inizierà la produzione di melanina nell’iride, la parte colorata, dei suoi occhi.

I melanociti, le cellule specializzate nel produrre melanina, lavoreranno, e solo solo sei nove mesi i livelli di melanina si stabilizzeranno.

Solo allora si riuscirà a capire il vero colore degli occhi del neonato, in base alla quantità di melanina presente nei melanociti.

  • Poca melanina? Il colore degli occhi del bimbo sarà azzurro, più o meno intenso a seconda dei suoi geni.
  • Un po’ più melanina? Ecco che gli occhi diventano verdi o grigi.
  • Molta melanina? Allora gli occhi saranno castani, nocciola, marroni, o anche neri.

Anche un neonato africano o asiatico potrebbe avere gli occhi blu alla nascita, ma è molto meno probabile poiché i loro livelli di melanina sono già molto alti.

Se un bimbo afroamericano ha gli occhi marroni alla nascita, questo sarà già il suo colore definitivo in quanto contiene già la quantità di pigmento prescritta dal suo codice genetico.

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Come mai alcuni bambini hanno gli occhi di colore diverso?

Abbiamo visto che il colore degli occhi dipende da quello dei due genitori. Ci sono casi eccezionali in cui un bambino nasce con gli occhi di due colori diversi.

Questa caratteristica viene chiamata eterocromia. Può essere un fenomeno del tutto normale, causato da particolari mutamenti genetici avvenuti durante il concepimento. Può essere anche il sintomo di una rara sindrome genetica, o di un ritardo nello sviluppo dell’occhio. In questo caso bisogna quindi consultare il pediatra.

E tu hai già capito di che colore avrà gli occhi il tuo bimbo? Il tuo bimbo è già nato? Ha il colore degli occhi che ti aspettavi?

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Toxoplasmosi in gravidanza: perché è pericolosa? https://mammedioggi.it/gravidanza/toxoplasmosi-in-gravidanza-perche-e-pericolosa/ Wed, 06 Mar 2019 09:17:55 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1901 Ci sono delle malattie che se contratte in gravidanza diventano molto pericolose. La toxoplasmosi è una di queste. Sai di cosa si tratta?

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Ci sono delle malattie che se contratte in gravidanza diventano molto pericolose. La toxoplasmosi è una di queste. Sai di cosa si tratta?

Se stai cercando di rimanere incinta o lo sei già, sicuramente ti hanno detto che ci sono delle malattie che sono potenzialmente pericolose per il tuo bambino.

La rosolia e la toxoplasmosi sono malattie che possono recare danni al feto.

In questo articolo analizzeremo la toxoplasmosi, cercando di capire:

Che cos’è la toxoplasmosi?

La toxoplasmosi è una malattia infettiva, abbastanza comune. E’ provocata da un parassita microscopico il Toxoplasma Gondii, presente nella carne cruda, in particolare di pollo, cervo, agnello e maiale o negli escrementi del gatto.

Può essere trasmessa non solo all’uomo, ma anche ad altri animali come i mammiferi e i volatili. Il gatto è l’unico animale conosciuto grazie al quale questo parassita riesce a riprodursi.
E’ dagli escrementi del gatto infatti che le oocisti del parassita si diffondono.

E’ molto diffusa nelle zone caldo umide, poiché è con questo clima che il parassita riesce a maturare e quindi diffondersi.

Quali sono i sintomi della toxoplasmosi?

La toxoplasmosi può essere presa in diverse forme. Nella forma meno grave spesso è asintomatica, per cui molte persone affette non sanno neanche di esserlo.
Diventa particolarmente pericolosa per le persone con il sistema immunitario compromesso e per le donne in gravidanza. Le persone che sviluppano sintomi in forma lieve possono avere:

  • Febbre.
  • Ingrossamento dei linfonodi, in particolar modo di quelli sul collo.
  • Mal di testa.
  • Dolori muscolari.
  • Gola infiammata.

In genere questi sintomi durano 1 o 2 mesi e si risolvono da soli.

Nelle persone invece col sistema immunitario compresso i sintomi sono più gravi:

  • infiammazione al cervello.
  • mal di testa, convulsioni e coma.
  • infezione polmonare, accompagnata da tosse, febbre e mancanza di respiro.
  • infezione oculare, accompagnata da offuscamento della vista e dolore agli occhi.

Se contratta in gravidanza la vita del neonato risulta a serio rischio. La maggior parte dei bambini con toxoplasmosi congenita può apparire normale alla nascita, ma sviluppare i sintomi con l’avanzare dell’età. Sintomi che causeranno difficoltà nello sviluppo, danni al cervello e agli occhi.

Cosa provoca la toxoplasmosi in gravidanza?

Come abbiamo visto la toxoplasmosi è causata dal parassita Toxoplasma Gondii, che riesce a riprodursi tramite le feci del gatto.

Nonostante il gatto possa essere affetto da toxoplasmosi spesso non ha sintomi di questa malattia.

Quindi l’unico modo per scoprire se è affetto è tramite degli esami del sangue.

In genere i gatti che vivono in casa difficilmente vengono affetti da questa malattia. Sono più a rischio quelli che vivono all’aperto, in giardino, che cacciano i topi e si azzuffano con altri gatti.

La trasmissione della malattia nell’uomo avviene ingerendo il parassita o toccandosi le mucose con mani che sono venute a contatto col parassita.

Cosa provoca la toxoplasmosi in gravidanza è quindi:

  • mangiare carne infetta cruda o poco cotta.
  • bere acqua contaminata
  • mangiare verdure che sono venute a contatto con le feci e non sono state accuratamente lavate.

Come si manifesta la toxoplasmosi in gravidanza?

La toxoplasmosi in gravidanza viene rilevata tramite un semplice esame del sangue. Questo esame rivela se nel tuo corpo esistono gli anticorpi contro il parassita Toxoplasma Gondii.

Se non hai gli anticorpi significa che non hai mai contratto la malattia, per cui durante il periodo della gravidanza dovrai ripete questo test una volta al mese per accertarti di non prenderla proprio ora.

Se invece possiedi gli anticorpi significa che hai già contratto la malattia, ma non necessariamente recentemente. Il medico ti sottoporrà quindi ad ulteriori test per capire quando l’hai contratta.

Se ti viene diagnosticata la toxoplasmosi in gravidanza, il medico testerà il tuo liquido amniotico e il sangue del feto per capire se anche lui è stato infetto.

Come si cura la toxoplasmosi in gravidanza?

Nel caso fosse infetto e sei ai primi mesi della gravidanza la soluzione potrebbe anche essere un’interruzione di gravidanza. I primi mesi infatti sono i più delicati. E’ durante il primo trimestre che avviene l’organogenesi, ossia la formazione dei vari organi del bimbo.

Se la gravidanza è invece in uno stato avanzato ci sono delle possibile cure che possono ridurre il rischio di sintomi nel bambino.

Le cure vengono fatti con particolari antibiotici, in genere la pirimetamina e la sulfadiazina.

Questi antibiotici però possono anche avere effetti collaterali gravi sulla produzione del midollo osseo, le cellule del sangue e sul fegato. Per cui vengono usati solo in mancanza di altro.

Come evitare la toxoplasmosi in gravidanza?

In gravidanza la prevenzione rimane la migliore cura. Per prevenire la toxoplasmosi bastano dei piccoli accorgimenti:

  • Evitare di toccarsi con le mani le mucose del cavo orale e degli occhi durante la manipolazioni di carni crude.
  • Evitare il contatto degli alimenti con mosche e scarafaggi.
  • Lavarsi bene le mani dopo la manipolazione di carni crude.
  • Lavare bene gli utensili e le superfici di lavoro a contatto con la carne cruda.
  • Evitare di dare al gatto carni crude, ma solo cibi liofilizzati o ben cotti.
  • Non tenere la cuccia del gatto in cucina.
  • Usare i guanti durante la manipolazione di oggetti a contatto con gatti, in particolar modo quando si pulisce la lettiera. Disinfettarla con ammoniaca o con acqua bollente per almeno 5 minuti.
  • Usare guanti anche durante i lavori di giardinaggio.
  • Cuocere sempre molto bene la carne. Infatti il parassita a una temperatura superiore ai 66° muore.
  • Congelare la carne prima di consumarla, anche se non sempre il parassita muore durante il congelamento.
  • Evitare di mangiare carni crude o poco cotte, in particolar modo di agnello, manzo e selvaggina.

Se ti stai chiedendo cosa non mangiare in gravidanza per la toxoplasmosi, ecco come fare:

  • Non mangiare uova crude.
  • Non mangiare insaccati, come prosciutto crudo, bresaola, coppa e carne secca. Meglio limitarsi al prosciutto cotto.
  • Lavare bene frutta e verdura, possibilmente con l’amuchina, prima del consumo. Quando possibile meglio sbucciare la frutta.

E tu?

Anche tu sei dovuta stare attenta a non contrarre questa malattia durante la gravidanza? Hai altri suggerimenti da darci per prevenirla? Oppure hai ulteriori dubbi in merito? Scrivili nei commenti qui sotto, saremo lieti di aiutarti a chiarirli.

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12 donne raccontano cosa si prova quando senti il primo calcetto del bimbo https://mammedioggi.it/gravidanza/12-donne-raccontano-cosa-si-prova-quando-senti-il-primo-calcetto-del-bimbo/ Sat, 02 Mar 2019 15:11:47 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1764 Sono sicura che sei d'accordo con me: Uno dei momenti più emozionanti della gravidanza è quando senti il primo calcio del bimbo dentro di te. Ma come te ne accorgi? E come descrivere questa emozione?

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Sono sicura che sei d’accordo con me:

Uno dei momenti più emozionanti della gravidanza è quando senti il primo calcio del bimbo dentro di te.

Ma come te ne accorgi? E come descrivere questa emozione?


Abbiamo fatto questa domanda sul nostro profilo instagram, e le risposte sono state diverse, ma tutte molto toccanti ed emozionanti.

Ecco cosa si prova al primo calcetto

Saprai già che in genere il primo calcetto arriva intorno alla settimana18 o 19 di gravidanza

Nella 19°settimana sentivo dei piccoli colpetti sotto il ventre.. La sera erano più percepibili, da un paio di giorni sembrano dei veri e propri calcetti!.. ❣?

ma non puoi sapere esattamente quando… per qualcuna addirittura già alla settima 14!

Io l’ho sentita veramente presto? a 14 settimane ed è stata un emozione unica e indescrivibile?

Sentire una nuova vita dentro…

un’altra vita in me….???

…c’è chi lo descrive come uno sfarfallio…

Io all’inizio ho sentito come uno sfarfallio, non ero sicura fosse un calcetto. Anche se qualcosa dentro di me mi diceva che grazie a quello sfarfallio potevo stare serena

… e chi come delle bolle d’aria.

La prima volta che l ho sentita scalciare è stato come sentire delle bolle d’aria.. l emozione è stata tanta e da li ho preso consapevolezza che davvero dentro di me cresceva un esserino che già dal test ha cambiato la mia vita ma sentirla è stato qualcosa di meraviglioso..?

Magari all’inizio si è un po’ spaventate…

Paura? Ma poi abituandomi ho capito che non c’è cosa più bellaa??

…ma è sempre un’emozione grandissima!

Non c’è cosa più bella al mondo ? tutte le volte è un emozione continua è la mia vita ❤

Si è fatto sentire forte e chiaro la prima volta il giorno di San Valentino ❤❤❤è stato il regalo più bello

Puoi anche cercare di indovinare il sesso!

Quando senti i suoi primi calcetti è una sensazione strana,ma nello stesso tempo emozionante perché li capisce veramente che nella tua pancina sta crescendo un’altra vita,all’inizio confondi i suoi primi movimenti,pensi sia la tua pancia che si lamenta,invece è lui o lei che vuol farsi sentire dalla sua mamma,per dirle “ehi mamma io ci sono”all’inizio pensavo fosse una femminuccia,perché mia mamma raccontava,quando era in attesa di me,una sensazione di solletico quando si aspetta una femminuccia,io invece sentivo dei colpetti belli forti?ed era il piccolo principe?che voleva far sentire la sua forza da maschietto,ogni movimento è un emozione immensa..è cosi bello aspettare un’altra vita dentro di se?

Ad ogni modo Amore, Felicità e tanta Emozione.

Il suo modo per dire “eccomi mamma, non sono più solo nei tuoi sogni, ma anche qui,un po’ più in giù del tuo cuore”

Emozione, felicità chi più ne ha più ne metta ❤❤❤❤

Amore allo stato puro❤

E tu cosa hai provato al primo calcetto?

Tu come hai riconosciuto il primo calcetto? Cosa hai provato? Dillo nei commenti qui sotto! ⬇⬇

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Cos’è la diastasi addominale in gravidanza? https://mammedioggi.it/gravidanza/tenersi-in-forma/cose-la-diastasi-addominale-in-gravidanza/ Thu, 21 Feb 2019 14:41:08 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1634 Nonostante la gravidanza sia un'esperienza naturale ed eccezionale per ogni donna, dobbiamo essere realistici. Ci sono anche problemi che la madre dovrà affrontare. Uno di questi è la diastasi addominale.

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Nonostante la gravidanza sia un’esperienza naturale ed eccezionale per ogni donna, dobbiamo essere realistici. Ci sono anche problemi che la madre dovrà affrontare. Uno di questi è la diastasi addominale.

Che cos’è la diastasi addominale?

Si parla di diastasi addominale quando il muscolo principale della parete addominale si separa lungo la linea mediana. La causa principale di questa separazione è dovuta alla crescita dell’utero. Crescendo infatti i muscoli si allungano andando a separarsi nel mezzo e creando quindi due fasce di muscoli paralleli. Quando la distanza tra le due fasce di muscoli supera i 3 cm si ha una diastasi addominale.


L’immagine di sinistra mostra la muscolatura prima della gravidanza. Nell’immagine al centro si vedono i muscoli durante la gravidanza.
Nell’immagine di destra si può vedere la muscolatura dopo il parto, affetta da diastasi addominale.

Che cosa causa la diastasi addominale?

Come appena detto la causa principale della diastasi è la crescita dell’utero, mai ci sono anche altri fattori che possono influire, quali:

  • Età superiore ai 35 anni.
  • Rapido aumento di peso in gravidanza.
  • Aspettare due gemelli, poiché la pancia tende ad essere più grossa. Quindi anche un feto molto grosso potrebbe creare problemi.
  • Scorretti esercizi fatti durante il periodo di gestazione, in particolar modo durante il 3° trimestre. Per questo è sempre raccomandato seguire dei corsi specifici per donne in gravidanza, piuttosto che esercitarsi da sole a casa.
  • Ormoni, che specie durante il 3° trimestre, permettono l’indebolimento della parete addominale al fine di permettere la rapida crescita del bambino.

Come prevenire la diastasi addominale?

L’esercizio fisico è sempre un toccasana: aumenta l’energia e migliora l’umore. Anche in gravidanza è importante tenersi in forma, ma l’attività fisica deve essere moderata e ci sono esercizi che è meglio evitare. Per evitare la comparsa delle diastasi bisogna evitare qualsiasi esercizio che attivi l’addome, come: addominali, crunch, sit-up o planche. E’ importante anche evitare di sollevare cose pensanti. Tutti questi movimenti creerebbero più danni che benefici.

Per mantenersi in forma meglio praticare esercizi che rafforzano i muscoli delle gambe come: accovacciarsi o fare passeggiate di almeno un’ora al giorno. Meglio evitare di stare sedute troppo a lungo. Se lo fai cerca di mantenere una corretta postura, appoggiando il sedere allo schienale delle sedia. In modo che la schiena mantenga una posizione eretta.

Come riconoscere e curare la diastasi addominale?

Non ogni gravidanza causa la diastasi addominale. In realtà ne soffre il 30% delle neo mamme, spesso inconsapevolmente. Infatti non è sempre facile diagnosticarla. In genere a soffrirne sono le donne che in gravidanza hanno preso troppo peso e troppo velocemente o hanno fatto poca attività fisica. I principali sintomi della diastasi addominali sono:

  • Rigonfiamento dello stomaco. Il rigonfiamento può far ricordare la forma di una cupola. Con L’ombelico che continua a sporgere.
  • Ad addome contratto si può sentire uno spazio vuoto di circa 3 dita o più.
  • Separazione addominale, anche chiamata “pinna” in corrispondenza della linea media delle pancia. Specie a muscoli contratti. Quindi facilmente visibile se fate un crunch.

Se si hanno dei dubbi circa la formazione della diastasi, un’ecografia o una risonanza magnetica può aiutare a chiarirli.

Nei casi meno gravi la situazione torna nella norma dopo 4-5 mesi dal parto e il disagio è prevalentemente estetico. Se così non fosse rivolgiti a uno specialista, il fisioterapista è il medico più indicato. Ti prescriverà una ginnastica adeguata al tuo caso e specifica per donne che hanno partorito da poco.

Evita di ignorare questa patologia se dopo 6 mesi dal parto ne soffri ancora. La situazione potrebbe peggiorare e potrebbero insorgere nuove problematiche come: lombalgia, incontenenza, nausee, difficoltà respiratorie e digestive o ernie addominali.

Nei casi più gravi potrebbe essere necessario un intervento chirurgico come l’addominoplastica.


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Sesso in gravidanza: è pericoloso? https://mammedioggi.it/gravidanza/sesso-in-gravidanza-e-pericoloso/ Sat, 16 Feb 2019 13:20:45 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1502 Generalmente fare sesso in gravidanza non comporta nessun rischio per il tuo bambino. Potrebbero esserci però dei casi in cui il medico lo sconsiglia.

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Generalmente fare sesso in gravidanza non comporta nessun rischio per il tuo bambino. Potrebbero esserci però dei casi in cui il medico lo sconsiglia.
sesso in gravidanza

Anche tu hai questo dubbio.

Il sesso in gravidanza fa male al bambino? E’ pericoloso?

Ecco TUTTO quello che devi sapere…

Fare sesso in gravidanza danneggia il bambino?

La risposta è sicuramente no. Il bimbo è protetto dai forti muscoli dell’utero, dal suo sacco e dal liquido amniotico in esso contenuto. La cervice è tappata dal muco denso che si forma durante la gravidanza. Durante il rapporto sessuale il pene non va oltre la vagina, per cui non raggiunge il bambino.

Inoltre fare l’amore rinforza i legami tra i genitori e l’orgasmo produce endorfine che beneficiano sia la madre che il suo bambino. Le leggere contrazioni che potrebbero innescarsi dopo un orgasmo non costituiscono un pericolo per una gravidanza fisiologica priva di complicazioni.

Fare sesso in gravidanza. Cosa cambia?

Ogni donna vive diversamente la propria esperienza sessuale in gravidanza. Generalmente nel primo trimestre si ha un calo del desiderio a causa dell’eccessiva stanchezza, dei numerosi cambi ormonali e delle nausee. Una volta superata questa fase e entrati nel secondo trimestre le cose cambiano decisamente. La stanchezza diventa un ricordo lontano e il desiderio aumenta notevolmente, portando benefici alla coppia.

Anche durante il terzo trimestre il desiderio rimane alto, ma spesso la pancia grossa è d’intralcio, diventa importante cambiare posizione e capire le più idonee per poter continuare a fare sesso in gravidanza. In particolar modo per la donna, che deve continuare a sentirsi a suo agio, senza pressione sul pancione, dolori alla schiena o posizioni che le fanno mancare il respiro.

Quando il sesso in gravidanza è controindicato?

Appurato che il sesso in gravidanza non comporta nessun rischio per il tuo bambino, ci sono casi in cui però potrebbe essere controindicato. In genere in questi casi sarà il tuo medico che ti allerterà sulle possibili complicazioni che potrebbero insorgere. Viene sconsigliato in caso di:

  • Placenta previa.
  • Alto rischio di parto prematuro.
  • Sanguinamento vaginale o secrezioni vaginali anormali.
  • Insufficienza cervicale.
  • Cervice dilatata.
  • Rottura delle acque.
  • Herpes genitali, sia da parte tua che del tuo partner. Lo stesso vale per il sesso orale, nel caso l’herpes sia sulle labbra.
  • Infezioni sessualmente trasmissibili. Nel caso non ti fidi completamente del tuo partner, meglio fare sesso sicuro e usare un preservativo. Se invece sia te che il tuo partner avete fatto tutti i test del caso puoi stare tranquilla.

E tu cosa ne pensi? Ti senti imbarazzata a parlarne? Lo stai vivendo serenamente o hai dovuto chiedere consiglio al tuo ginecologo?

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Sono RH negativo! Il mio bimbo è a rischio? https://mammedioggi.it/gravidanza/sono-rh-negativo-il-mio-bimbo-e-a-rischio/ Fri, 15 Feb 2019 08:20:48 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1426 Sei incinta, gli esami dicono che sei RH negativo, mentre il tuo bimbo è Rh positivo. Il dottore ti parla di incompatibilità del fattore RH. Non spaventarti, capiamo insieme di cosa si tratta e quali rimedi esistono.

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Sei incinta, gli esami dicono che sei RH negativo, mentre il tuo bimbo è Rh positivo. Il dottore ti parla di incompatibilità del fattore RH. Non spaventarti, capiamo insieme di cosa si tratta e quali rimedi esistono.

Che cos’è il fattore RH?

Il fattore RH è una proteina che può essere trovata sulla superficie dei globuli rossi. Se le cellule del tuo sangue hanno questa proteina risulterai RH positivo, altrimenti sarai RH negativo. Circa il 15% delle donne è RH negativo.

Come si diventa RH positivo o negativo?

Il fattore RH è ereditario. Il che significa che viene passato dai genitori al figlio attraverso i geni. Il fattore può essere ereditato o dal padre o dalla madre. Per questo potrebbe capitare che nonostante tu sia RH negativo, il tuo bimbo sia RH positivo, poiché ha ereditato questa caratteristica dal padre. In questo caso si parla di incompatibilità del fattore RH.

Cosa succede quando durante una gravidanza c’è incompatibilità del fattore RH?

Quando il sangue di un feto RH positivo entra in circolo nel corpo della madre che invece è RH negativo il corpo della madre potrebbe capire che non si tratta del suo sangue e per questo inizia a combattere questo antigene iniziando a produrre anticorpi anti-RH.

Questi anticorpi possono attraversa la placenta e cercare di distruggere il sangue del feto. Il feto rischia quindi gravi problemi di salute, come l’anemia o la morte in utero. Questo fenomeno è chiamato di immunizzazione della mamma. Normalmente madre e figlio non condividono lo stesso sangue, ma ci sono alcuni casi in cui, il sangue del feto può mischiarsi a quello della madre:

  • durante il parto e in quel caso non è un problema;
  • Durante esami invasivi quali amniocentesi o villocentesi.
  • Durante gravidanze successive, in quanto la madre tra una gravidanza e l’altra potrebbe aver sviluppato gli anticorpi.
  • Durante manovre per spostare il bimbo dalla posizione podalica a quella cefalica.
  • In caso di traumi addominali.
RH negativo

Come scopro se sono RH negativa e sto sviluppando anticorpi contro il mio bambino?

Per sapere se si è RH positive o negativa basta un semplice esame del sangue che indica il gruppo sanguino.

Quando una donna RH negativa, ha un partner RH positivo deve sottoporsi anche al test di Coombs indiretto. Questo è l’esame che indicherà la presenza di anticorpi anti-D contro l’RH positivo del feto.

L’incompatibilità del fattore RH può essere prevenuta?

Si, specie se si scopre il problema a inizio gravidanza. Infatti per evitare il rischio di immunizzazione viene svolta la cosiddetta immuno-profilassi. Con la quale grazie alla somministrazione di specifiche immunoglobuline è possibile bloccare la produzione degli anticorpi anti-D.

La profilassi può essere fatta in diversi momenti della gravidanza, sarà il tuo medico a decidere.

  • Intorno alla 28° settimana.
  • Entro 72 ore dalla nascita del bimbo RH positivo.
  • Dopo una gravidanza ectopica o dopo un aborto spontaneo.
  • Dopo aver eseguito procedure invasive quali amniocentesi o villocentesi, chirurgia fetale o prelievi di sangue fetali.

In caso il sangue del feto fosse già stato aggredito dagli anticorpi il dottore monitorerà la sua salute e potrebbe anche optare per un parto precoce (ossia prima della 37° settimana) o una trasfusione in utero. Se l’anemia è lieve il bambino può essere curato con una trasfusione di sangue.

Ma questo è un caso estremo, non devi preoccuparti. Il tuo medico cercherà sicuramente di prevenirlo. Hai avuto questo problema? Se te la senti raccontaci la tua esperienza.

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40° settimana di gravidanza https://mammedioggi.it/gravidanza/settimana-per-settimana/40-settimana-di-gravidanza/ Sat, 19 Jan 2019 13:23:05 +0000 https://mammedioggi.it/?p=1158 Congratulazioni! Sei arrivata alla fine di questo straordinario viaggio. Il tuo bimbo è ora davvero pronto per venire al mondo, e tu sei pronta alla nuova avventura che ti aspetterà? A volte sarà un po' dura, ma sarà così piena di amore e carezze che in un futuro a stento ti ricorderai le fatiche! Vediamo insieme cosa succede in questi ultimi giorni prima del parto.

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Congratulazioni! Sei arrivata alla fine di questo straordinario viaggio. Il tuo bimbo è ora davvero pronto per venire al mondo, e tu sei pronta alla nuova avventura che ti aspetterà? A volte sarà un po’ dura, ma sarà così piena di amore e carezze che in un futuro a stento ti ricorderai le fatiche! Vediamo insieme cosa succede in questi ultimi giorni prima del parto.

I sintomi della 40° settimana di gravidanza

I sintomi di quest’ultima settimana sono uguali alle ultime appena trascorse. Il tuo compito ora è quello di tenere duro ancora un po’, cercare di rimanere serena e fare attenzioni ai sintomi del travaglio che non tarderanno ad arrivare.

  • Crampi. I crampi ai polpacci potrebbero intensificarsi, specialmente di notte. Per alleviarli cerca di tendere la gamba e mettere i piedi a martello. Continua a prendere integratori di magnesio e potassio.
  • Disagio pelvico. Il tuo bimbo scende sempre più in basso e questo potrebbe causarti ancora più disagio.
  • Difficoltà a dormire. Il pancione e l’ansia di sicuro non ti aiutano a dormire, ma se ti dovessi svegliare la notte cerca di svolgere attività rilassanti e che conciliano il sonno, come leggere un libro. Non metterti a fare pulizie o fatiche inutili. Il riposo ora è indispensabile più che mai!

Ecco i sintomi che ti fanno capire che sta iniziando il travaglio:

  • Contrazioni dolorose, regolari e frequenti.
  • Perdita del tappo mucoso. Ossia la perdita della sostanza che si trova all’ingresso della tua cervice al fine di proteggere il tuo bimbo da eventuali infezioni.
  • Rottura delle acque. Ossia la perdita del flusso amniotico. All’inizio potresti pensare che sia pipì, ma non ci metterei molto a realizzare che così non è. Infatti è molto più liquido e abbondante.

Quand’è il momento giusto per andare in sala parto?

In genere il travaglio si divide il 3 fasi.

  1. La prima fase è quella della dilatazione, ossia quando avviene la dilatazione del collo dell’utero. In genere i medici aspettano che la dilatazione raggiunga i 10 cm prima di portare le primipare (donne al primo parto) in sala parto. Se invece non è il primo parto che stai affrontando, potrebbero portarti già prima. La rottura delle acque può avvenire in questa prima fase o nella seconda.
  2. Periodo espulsivo. Così chiamato il momento in cui il bambino attraverso il canale del parto arriva al mondo.
  3. Secondamento. Con questo termine si intende l’ultima fase del travaglio, che termina con l’espulsione della placenta. L’utero infatti continuerà a contrarsi fino a quando il distacco della placenta e la sua espulsione non saranno conclusi.

Dentro al pancione – 40° settimana di gravidanza

Il bimbo ha ormai terminato la sua crescita. E’ lungo 50-52 cm e pesa circa 3.300 Kg. E’ grande come un jack fruit (Giaca). Il grasso cutaneo continuerà ad aumentare, fornendogli maggiore riserva una volta nato e più facilità nel mantenere la giusta temperatura corporea.

Il suo intestino invece è pieno di meconio, ossia la sostanza di colore verdastra o nera, corrispondente al liquido amniotico ingerito e che rappresenterà le sue prime feci una volta nato.

Come comportarsi durante la 40° settimana di gravidanza

  • Probabilmente a questa settimana non vedi l’ora che il bimbo nasca. Fai lunghe passeggiate e molto sesso sono gli unici 2 metodi naturali sicuri che potrebbe aiutarti ad anticipare il travaglio.
  • Non prendere integratori a base di erbe o olio di ricino, sono sconsigliatissimi e probabilmente non danno neanche gli effetti desiderati.
  • Molti consigliano di stimolare i capezzoli per indurre il travaglio, ma anche questo metodo è fortemente sconsigliato. Infatti potrebbe causare contrazioni molto forti, tanto da poter mettere a repentaglio il benessere del bambino. Meglio non rischiare.
  • Se i medici ritengono che sia necessario indurre il travaglio, ci penseranno loro. Altrimenti stai serena, il bambino arriverà quando sarà pronto, alcune gravidanze si protraggono fino alla 42° settimana.
  • Tieni sempre carico il cellulare e assicurati di aver fatto il pieno alla macchina, presto dovrai correre in ospedale.
  • Alcune future mamme in queste ultime settimane mettono un copri materasso impermeabile sotto il loro letto, nel caso si rompano le acque nel cuore della notte. Non è un must, ma non è neanche una cattiva idea, soprattutto perché una volta arrivato il bambino avrai già molte altre cose a cui pensare, meglio non aggiungere anche questa.

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