Allattamento esclusivo con il tiralatte

Cosa fare quando non è possibile allattare al seno? Devi per forza usare il latte in formula?

allattamento esclusivo con il tiralatte

Magari è successo anche a te:

il bimbo non si riesce ad attaccare al seno, perché troppo piccolo o si stanca subito.

Non occorre passare al latte in formula!

Puoi iniziare con l’allattamento esclusivo con il tiralatte e dare al tuo bimbo il migliore latte possibile:

IL TUO latte materno.


Non c’è dubbio che allattare al seno è la scelta migliore per il benessere del tuo neonato: la composizione del latte materno è infatti un perfetto equilibrio di proteine, grassi, carboidrati, vitamine, oligosaccardi, anticorpi che permette la crescita ottimale del tuo bimbo.

Ma a volte non è possibile allattare al seno.

Ad esempio:

  • quando il neonato nasce prematuro e deve essere tenuto in terapia intensiva neonatale
  • quando è troppo debole
  • quando si stanca troppo durante la suzione,
  • in caso di problemi nell’attaccamento al seno
  • per scelta della madre, magari perché ha 2 o più gemelli

Vediamo allora:

La scelta di dare il latte materno utilizzando il tiralatte

Cosa comporta l’allattamento esclusivo con il tiralatte

Che tiralatte utilizzare

Le testimonianze di alcune mamme che hanno praticato l’allattamento esclusivo con il tiralatte

La scelta di dare il latte materno utilizzando il tiralatte

Se ci tieni a dare il tuo latte materno al tuo neonato, anche se non puoi (o non vuoi) allattare al seno, puoi utilizzare il tiralatte per estrarre il tuo latte e darlo al bimbo con un biberon.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera questa modalità la migliore dopo l’allattamento al seno.

Fai attenzione però.

A priva vista, allattare con il tiralatte può sembrare semplice, ma non è così.

Vediamo perché.

Cosa comporta l’allattamento esclusivo con il tiralatte

Cosa comporta l'allattamento esclusivo con il tiralatte

In realtà questa scelta comporta grande sforzo e impegno, tutta la tua vita inizierà a ruotare intorno a questa attività.

Estrarre il latte con il tiralatte richiede una schedulazione piuttosto stringente delle tue attività, che devono seguire l’esigenze nutrizionali del bimbo.

Come per l’allattamento al seno, nelle prime settimane di vita del bimbo sarà necessario tirare il latte anche 10-12 volte giorno. Questa prima fase è cruciale, in quanto determina quanto latte andrai a produrre in seguito.

Nelle settimane e mesi successivi il numero di sessioni andrà a diminuire, ma devi comunque tirare il latte dalle 4 alle 6 volte al giorno.

Deve anche effettuare almeno una sessione tra l’una e le cinque del mattino, esattamente come succede per l’allattamento al seno.

La sessione notturna è importante perché è proprio durante la notte che i livelli di prolattina sono più alti.

Questo vuol dire che produrrai più latte.

Considera che una sessione dura tra i 15 e i 30 minuti. Tirare il latte è quindi di un’attività che può occupare anche tre quattro ore ogni giorno!

Ma c’è di più.

Nell’allattamento esclusivo con il tiralatte, dopo avere estratto il latte, devi anche darlo al bimbo, altra attività che ti terrà occupata durante la giornata.

Dovrai:

  • Pulire e sterilizzare tutta l’attrezzatura
  • Conservare il latte
  • Scaldare il latte prima di somministrarlo al tuo bimbo

E non è finita…

Considera anche che durante le sessioni con il tiralatte, è molto difficile prendersi cura del tuo bimbo, per cui avrai bisogno di qualcuno che ti supporti nella cura del neonato.

Che tiralatte utilizzare

che tiralatte utilizzare per l'allattamento esclusivo al seno

Esistono in commercio diverse tipologie di tiralatte: può infatti essere manuale o elettrico, singolo o doppio.

Come hai capito, il tiralatte sarà il tuo compagno di avventura per diversi mesi, con il quale passerai molto del tuo tempo. E’ quindi praticamente obbligatorio utilizzare un tiralatte elettrico doppio, per estrarre il latte contemporaneamente dai entrambi i seni.

Questo ti permette di risparmiare tempo ed ottimizzare la produzione di latte.

Un suggerimento: non risparmiare quindi su questo strumento.

Meglio spendere qualcosa in più e scegliere un modello di tiralatte robusto e collaudato, di una marca affidabile.

In alternativa puoi affittare il tiralatte presso alcune farmacie. Non tutte le farmacie sono in grado di fornire questo strumento, ma con un pò pazienza puoi sicuramente trovare una farmacia nella tua città dove affittare un tiralatte professionale.

Ricordati di iniziare la sessione con un delicato massaggio del seno per un paio di minuti.

Questo permette al seno stimolare la fuoriuscita del latte.

Presta anche attenzione alla dimensione delle coppe che appoggi sul seno.

La coppa del tiralatte deve coprire l’areola e permettere al capezzolo di muoversi liberamente, non deve male.

Le testimonianze di alcune mamme che hanno praticato l’allattamento esclusivo con il tiralatte

allattamento esclusivo con il tiralatte

C’è poi un aspetto psicologico importante.

Non tutte le persone riusciranno a capire il perché di questa tua scelta:

  • Alcune ti chiederanno “come mai non dai il latte in formula al tuo bimbo, visto che non riesci ad allattare al seno?”
  • Altri ti diranno: “invece di tirare il latte e poi darlo al bimbo, perché semplicemente non lo attacchi al seno?”

Sarà fatico in entrambi i casi far capire quanto è importante per te poter dare il tuo latte materno al tuo bimbo, anche se hai avuto delle problematiche ti non ti hanno permesso di allattare al seno.

Ma devi sapere che non sei la sola a praticare l’allattamento con il tiralatte!

Abbiamo raccolto tramite il nostro account instagram @mammedioggi il racconto di alcune mamme che hanno utilizzato l’allattamento esclusivo con il tiralatte per il proprio bimbo.

Abbiamo pensato di condividere queste testimonianze di successo in modo che anche altre mamme possano capire che possibile dare il proprio latte al proprio bimbo anche se no si può allattare direttamente al seno.

E’ sicuramente faticoso, ma ne vale la pena!

La storia di D.

Io tiro il latte da 5 mesi ovvero da quando sono nati prematuri i miei due gemelli!

Da allora la mia vita ruota attorno a loro al tiralatte e al mio lavoro! 🦾

Per me sono i primi figli e quindi mi risulta “normale” l’impegno che ci richiedono.

Ma il fatto che da fuori io lo faccia apparire normale non vuol dire che non sia comunque molto impegnativo.

Molto spesso (anzi direi sempre!) la gente, anche quella con due figli ma di età diverse, non si rende conto che anche solo un banale incontro per due chiacchiere fra amici per noi diventa complicato.

Pensano che non abbiamo piacere ad uscire o che non vogliamo far vedere i gemelli!

Ma noi abbiamo i tempi serrati fra scaldare il latte, cambiarli, dare il biberon e farli digerire.

E poi non dimentichiamo che dobbiamo tirarci anche il latte!

Quando mi organizzo per gli appuntamenti di lavoro (sono un avvocato) devo tenere conto anche della mia autonomia…. ogni 5 ore massimo devo tornare a casa x tirare il latte!

Ad ogni modo ho un grande aiuto sia dal mio compagno che da mia suocera!

Io tiro, in media, al giorno 1 litro e 5 (ogni tanto arrivo a 1780 ml!)

Da un mese sto dando, per un pasto su sei, a M. un biberon con l’artificiale (ora bevono 160 ml ciascuno x 5/6 pasti al giorno) e così riesco a coprire tutti i restanti col mio latte.

Sto attaccata in media 15/20 minuti e succede anche a me che dopo un tot di tempo che sembra non uscire più nulla poi ricomincia a fuoriuscire il latte!

Io lo tiro contemporaneamente su due seni

Ah, essendo prematuri lo svezzamento per noi comincerà quando compiranno 8 mesi anagrafici!

Fra l’altro il maschietto, L., è allergico alle proteine del latte (io seguo una dieta apposita) e a lui non posso che dare il mio latte perché l’artificiale che dovrebbe bersi sa letteralmente di fieno marcio e glielo voglio risparmiare!

La storia di C.

Ciao! Sono mamma di due gemellini R. e P. che hanno quasi 7 mesi.

Sono nati in 30 settimane quindi sono dovuti restare in TIN per un mese e mezzo.

Ho capito l’importanza del latte materno a maggior ragione perché i miei piccoli erano prematuri e avevano ancora più bisogno del mio latte.

È stata durissima…tirarsi il latte a casa ogni 3 ore e poi il giorno successivo lo portavo al lactarium perché lo pastorizzassero e potessero darglielo!

Quando poi sono usciti dall’ospedale pesavano solo 1,8 kg e quando li attaccato al seno dopo 5 min si addormentavamo perché stanchi e affaticati dalla suzione.

Da allora continuo a tirarmi il latte ogni 3-4 ore e continuo a dargli il mio latte di giorno, mentre di notte gli do la poppata di latte in polvere.

Ora R. e P. pesano 7 Kg, stanno benissimo e sono sanissimi.

È stata dura e lo è ancora ma è la cosa migliore che potessi fare.

Ho il tiralatte doppio medela con il reggiseno per reggerlo.

È senza fili e quindi, essendo noi mamme multitasking, io poi avendone 2 devo avere mille braccia, riesco a togliermi il latte e intanto fare dell’altro.

Vi abbraccio. C.

La storia di M.

Racconto volentieri la mia esperienza.

Ho partorito con parto naturale a settembre la mia prima bimba, l’ho allattata esclusivamente per due mesi e mezzo poi ho dovuto introdurre il tira latte perché dopo l’influenza non voleva più attaccarsi a me e l’ho usato fino a quattro mesi.

La cosa che mi ha spinto a praticare l’allattamento con il tira latte è stata perché non volevo assolutamente darle il latte artificiale.

E’ stato molto difficile perché tiravo il latte ogni 4 ore ma la mia bimba mangiava ogni due ore quindi quando usavo il tiralatte non ne usciva più di tanto e quindi ho dovuto integrare con il latte artificiale

Non l’ho mai tirato di notte perché anche ora a distanza di quasi due mesi capita qualche notte che si sveglia e si attacca al mio seno.

Più meno ne producevo dai 30 ai 120 ml dipendeva dal momento della giornata non mi sono sentita sola e non ho avuto grossi problemi con la vita sociale.

Certo, ho anche pensato perché lo facevo visto che il tiralatte mi faceva male e mi creava ingorghi😢

Sono contenta di essere riuscita ad allattare per qualche mese, ho usato il tira latte simphony di Medela singolo, mi sono trovata molto bene,

Ho scoperto tutto da sola come usarlo ma è stato semplice, beh per produrre più latte bisogna bere tanta acqua…

Quando tiravo il latte la bimba la accudiva il mio compagno e quando ero da sola la tenevo nella carrozzina o nella culla vicino a me.

Non ho avuto supporto, in famiglia tutti mi dicevano di passare al latte artificiale e che la bimba sarebbe cresciuta bene lo stesso.

La storia di A.

Il mio primo parto (3 anni fa, il secondo dovrebbe essere a maggio) è stato improvviso, ho sofferto di gestosi e mi hanno operata d’urgenza a 35 settimane.

Fortunatamente sia la mia bimba che io non abbiamo avuto complicazioni gravi, ma la mia bimba pesava 1600 grammi; allora il pediatra dell’ospedale ha giustamente preferito tenerla nell’incubatrice fino all’arrivo dei 2kg.

Nel frattempo io, che i primi giorni non potevo prenderla in braccio ma solo guardarla, stimolavo il seno con il tiralatte (grazie al prezioso aiuto delle ostetriche del reparto) e finalmente dopo 2 giorni è arrivato!

Il terzo giorno finalmente ho potuto tenere la mia bimba in braccio!

Abbiamo provato con il pediatra e l’ostetrica ad attaccarla al seno, ma avendo usato il biberon non riusciva ad attaccarsi al capezzolo; abbiamo provato per poco tempo e solo quella volta perché il pediatra non voleva che spendesse energie a piangere, quindi ha continuato col biberon ma col mio latte!!

Siamo state all’ospedale 12 giorni.

Prima di andare a casa le ostetriche mi hanno consigliato invece di comprare il tiralatte di affittarlo, mi hanno passato tutti i nominativi di farmacie e negozi per l’infanzia dove avrei potuto affittarlo!

Sono riuscita a trovarlo uguale a quello dell’ospedale, della medela e doppio (mi sono trovata benissimo) sia a casa che all’ospedale cercavo di tirarlo ogni 3/4 ore anche di notte, ringraziando ne avevo tanto all’inizio; infatti per i primi tre mesi sono riuscita a mantenerla e non ho dovuto integrare!

Poi dal terzo mese non ci sono più riuscita e ho avuto bisogno dell’aiuto del latte in polvere e al settimo mese ho smesso col mio latte, ne avevo sempre meno e dovendo rientrare a lavorare…

Ringraziando non ho avuto nessun ostacolo, nessuno mi ha criticato, né pediatra né amici o parenti ( per lo meno chi io sappia)

Io sono contentissima di esserci riuscita, anche se per poco, poi sinceramente l’unica cosa che mi interessava era vederla crescere e stare bene).

Il mio consiglio, o per lo meno quello che ho imparato all’ospedale, è quello di tirarlo il più regolare possibile, più si stimola più ne viene!

Ho avuto il supporto di mio marito e di mia madre… quando c’erano loro io riuscivo a tirare il latte da tutte e due i seni, mentre se ero da sola ne facevo uno per volta per avere un braccio libero, non era facilissimo ma uno si abitua e impara a gestire tutto.

Si penso sia positivo che le altre mamme conoscano questa tecnica, poi adesso ci sono tantissimi tipi di tettarella simili al capezzolo, quindi non dico che sia la stessa cosa perché non lo è, però va molto vicino all’allattamento al seno… poi ripeto io l’ho vissuta bene, serena dovessi rifarlo col secondo non avrei

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