Manovre anti soffocamento

Ecco alcune manovre anti soffocamento, che tutti dovremmo conoscere, da utilizzare quando i nostri bimbi rischiano di soffocare perché hanno ingoiato qualcosa che blocca le vie respiratorie.

manovre salvavita per bambini e neonati

Tempo richiesto: 2 minuti.

Manovre anti soffocamento nel bambino e nel neonato

  1. Casi possibili

    Le situazioni in cui ci potremmo trovare a dovere risolvere un’ostruzione delle vie aeree in un bambino sono molteplici: a scuola, in oratorio, ad una festicciola per bambini tra le mura di casa nostra.

    In questi casi la cosa più importante da fare é mantenere la calma ed evitare manovre errate, come ad esempio mettere le dita in bocca bambino, ed eseguire la giusta serie di manovre per risolvere precocemente l’ostruzione delle vie aeree.

  2. Nel caso di un bambino di età superiore ad 1 anno

    Fino a quando il bambino riesce a tossire, piangere, a richiamare la nostra attenzione, lo assistiamo facendogli sentire la nostra presenza, invitandolo semplicemente a fare dei colpi di tosse.
    Pur essendo la tosse un riflesso naturale, in caso di necessità è opportuno stimolare il bambino ad effettuare dei colpi di tosse volontari, in modo da espellere il corpo estraneo.
    Nella maggior parte dei casi, già questa semplice azione risolve definitivamente il problema.

  3. Dare dei colpi interscapolari

    Nel caso in cui l’ostruzione fosse più profonda e completa, il bambino non riesce a respirare, porta le mani al collo e le labbra diventano precocemente cianotiche.
    Innanzitutto si chiama un aiuto generico, attraendo l’attenzione dei presenti a voce alta.
    Ci posizioniamo alle spalle del bambino, facendo sentire bene la nostra presenza.
    Passiamo la nostra mano sotto il suo cavo ascellare e blocchiamo il mento.
    Adagiamo il bambino posizionando il torace sulla nostra gamba, creando un piano declive con la testa rivolta verso il basso in modo da favorire la fuoriuscita del corpo estraneo con le manovre successive.
    A questo punto effettuiamo fino a 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale, proprio per evitare di colpire il capo del bambino.
    Nella maggior parte dei casi in questa semplice manovra è risolutiva.

  4. Effettuare delle compressioni diaframmatiche

    Se così non fosse risolleviamo il bambino riportandolo in posizione verticale.
    Avviciniamo la sua schiena al nostro torace facendo attenzione di porre il suo capo lateralmente al nostro viso.
    Abbracciamo il bambino e Disegniamo Una C con il nostro pollice e un altro dito, posizionati tra l’ombelico e l’incrocio con le arcate costali.
    Con l’altra mano formiamo un pugno con il pollice all’interno e creiamo una superficie piana che posizioneremo all’interno della C che abbiamo preparato.
    Fatto ciò copriamo il pugno con la mano aperta e con entrambe le mani effettuiamo fino a cinque compressioni sub diaframmatiche dal basso verso l’alto, dall’esterno verso l’interno.
    Nei pochi casi in cui l’oggetto estraneo non sia ancora stato espulso, si alterneranno i 5 colpi interscapolari alle 5 compressioni sub diaframmatiche e proseguiamo fino a distruzione avvenuta.

  5. Far visitare il bambino

    In ogni caso è opportuno far visitare il bambino presso un pronto soccorso per valutare l’eventuale presenza di residui del corpo estraneo.

  6. Se il bambino è incosciente

    Se il bambino dovesse diventare incosciente, lo adagiamo su un piano rigido, prestando la massima attenzione al capo e alla colonna vertebrale.
    Facciamo chiamare o chiamiamo noi stessi il servizio sanitario 118, quindi iniziamo le manovre di disostruzione per paziente incosciente.
    In ginocchio, di fianco al capo del bambino, per prima cosa controlliamo in bocca se vi sono corpi affioranti e solo in questo caso provvediamo alla rimozione.

  7. Effettuare delle ventilazioni bocca bocca

    Posizioniamo il capo con una modica estensione, utilizzando il palmo della mano aperta sulla fronte e due dita dell’altra mano sotto il mento, sull’arcata mandibolare.
    Effettuiamo 5 ventilazioni di soccorso bocca a bocca, ricordandoci di chiudere le narici del bambino.

  8. Effettuare delle compressioni toraciche

    Procediamo scoprendo il torace.
    Posizioniamo l’eminenza palmare al centro dello stesso, nella metà inferiore dello sterno.
    Con il braccio rigido effettuiamo 30 compressioni utilizzano il peso del nostro corpo.
    Con l’altra mano manteniamo la testa nella posizione di modica estensione.
    Proseguiamo alternando le 30 compressioni a 2 ventilazioni per circa un minuto, prestando attenzione a controllare il cavo orale prima di ogni nuova ventilazione.
    Dopo tre cicli completi, pari a 1 minuto, ci assicuriamo che il 118 sia stato allertato, e proseguiamo fino a distruzione avvenuta o all’arrivo dei soccorritori.

  9. Nel caso di un neonato

    Nel caso di infante, cioè di bambino inferiore all’anno di età, fino a quando il piccolo riesce a tossire o piangere, lo assistiamo, facendogli sentire la nostra presenza.
    Nella maggior parte dei casi già questa semplice azione risolve definitivamente il problema.

  10. Dare dei colpi interscapolari

    Nei casi in cui l’ostruzione fosse più profonda e completa, il bimbo non riesce a respirare e le labbra diventano precocemente cianotiche.
    In questo caso bisogna agire velocemente ma senza fretta, mantenendo la calma.
    Innanzitutto si chiama un aiuto generico, attraendo l’attenzione dei presenti a voce alta.
    Procediamo bloccando la mandibola, adagiamo il piccolo sul nostro avambraccio, appoggiamo il braccio sulla gamba, creando un piano declive con la testa rivolta verso il basso, in modo da favorire la fuoriuscita del corpo estraneo con le manovre successive.
    A questo punto effettuiamo fino a 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale, proprio per evitare di colpire il capo del piccolo.
    Nella maggior parte dei casi manovra è risolutiva.

  11. Effettuare delle compressioni toraciche

    Se così non fosse, risolleviamo il neonato, adagiandolo sull’altro nostro avambraccio sostenendogli la nuca, sempre appoggiando il braccio sulla nostra gamba, creando un piano declive.
    Effettuiamo fino a 5 compressioni lente e profonde, con due dita, nella metà inferiore dello sterno.
    Nei pochi casi in cui l’oggetto estraneo non è ancora stato espulso, si alterneranno i 5 colpi interscapolari alle 5 compressioni.
    Proseguiamo fino a disostruzione avvenuta.

  12. Far visitare il neonato

    In ogni caso è opportuno far visitare il bambino presso un pronto soccorso per valutare l’eventuale presenza di residui del corpo estraneo.

  13. Se il neonato è incosciente

    Se il neonato diventasse incosciente, lo adagiamo su un piano rigido, ad esempio un tavolo, prestando la massima attenzione al capo.
    Facciamo chiamare o chiamiamo noi stessi in servizio sanitario 118, quindi iniziamo le manovre di disostruzione per neonato incosciente.

  14. Stabilizzare la testa

    Per prima cosa stabilizziamo il capo in posizione neutra, lo sguardo 90° rispetto alla colonna vertebrale, utilizzando il palmo della mano aperto sulla fronte e due dita dell’altra mano sotto il mento, sull’arcata mandibolare.
    Controlliamo in bocca se vi sono corpi affioranti, e solo in questo caso provvediamo alla rimozione.

  15. Effettuare delle ventilazioni bocca a bocca naso

    Effettuiamo 5 ventilazioni di soccorso bocca a bocca naso.

  16. Effettuare delle compressioni diaframmatiche

    Procediamo posizionando 2 dita al centro del torace, nella metà inferiore dello sterno, ed effettuiamo 30 compressioni veloci e profonde.
    Con l’altra mano manteniamo la testa in posizione neutra.
    Procediamo alternandole 30 compressioni a 2 ventilazioni, per circa un minuto, prestando attenzione a controllare nel cavo orale prima di ogni ventilazione.
    Dopo 3 cicli completi, pari a un minuto, ci assicuriamo che il 118 sia stato allertato e proseguiamo fino a disostruzione avvenuta o all’arrivo dei soccorritori.